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9/25/2009 spazio vuoto nonostante tutto lem nai immbobili sulla tastiera e niente nella mente soltanto il groppo in gola, la necessità fisica di scrivere, un bisogno forsennato e folle, che gli torturava la mente, chiudeva gli occhi per non fissare quella pagina vuota, vuota come la sua mente, spoglia come il suo cuore, desiderava riuscire a estrapolare ancora quella nera china d'odio che avev guidato le sue aprole, che aveva scavato dentro di lui e l'aveva svuotato eppure niente lo stimolava realmente soltanto quando, la mattina, troppo stanco per alzarsi, si coricava nel letto, poche sfuggevoli parole lo trapassavano frasi, che lo penetravano quando la notte si schiariva nell'alba, quando la mente era troppo scura per il pensiero lucido frasi che forse lo emozionavano, o lo avrebbero emozionato, se solo se le fosse ricordate al risveglio che lo attendeva ogni pomeriggio cercava altro, nella vita, nel pensiero, nelle donne, cercava altro... nulla gli importava realmente, e mentre lui silenzioso rimaneva immobile su quella testiera la sua mente e la sua anima lo imploravano, urlando e piangendo, di scrivere, anche solo poche parole che l'avrebbero in qualche modo fatto sentire meglio descrivere con quale rabbia avrebbe strappato il cuore a quel demone descrivere quanto odio gli avvelenava lamente, odio per quel mondo che lo uccideva, che gli tarpava le ali, che se ne fregava di lui, il folle desiderio di prendere un AK-47 semiautomatico e svuotare caricatori su caricatori sulla folla in fuga, scaglaire contro ognuno di loro le sue parole, tramutate in piombo, dalla punta incisa da uan piccola croce, per farle spaccare in quattro parti al contatto con la troppo fragile carne e spappolare le budella sui muri di cemento che quando camminava si piegavano a guardarlo con disprezzo desiderava la liberazione, l'immortalità del suo nome, l'unico vero desiderio che lo ossessionava, non vi era altro dentro di lui, soltanto quel folle desiderio, implorava per realizzarlo, avrebbe dato ciò che restava della sua anima.... ma il silenzio lo trafiggeva ancora inchiodando a terra, o sulla sedia, o nella sua mente... nient'altro... silenzio e quelle tanto odiate mani ancora ferme sulla tastiera.... e.... [...continua...] TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://sacrifici0.spaces.live.com/blog/cns!9701CBC5882FFC66!1186.trak Weblogs that reference this entry
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